Orrore a Trento: papà uccide i suoi due bimbi a martellate, poi si suicida

Orrore a Trento, dove due bambini sono stati trovati morti: i corpicini dei due piccoli, il più grande di quattro anni e il minore di due anni e mezzo, sono stati rinvenuti in casa dalla mamma, che ha dato l’allarme alle forze dell’ordine.

La Polizia sta sentendo la testimonianza della donna alla presenza del magistrato di turno, mentre la scientifica sta svolgendo accertamenti.

A compiere l’atroce delitto potrebbe essere stato Gabriele Sorrentino, il padre dei due bambini: all’arrivo della Polizia dell’uomo non c’era traccia, e dopo una breve ricerca anche con l’ausilio di elicotteri, il suo cadavere stato trovato ai piedi di una scarpata a poca distanza da Trento.

Pochi minuti prima era stata individuata la sua auto. In corso le prime indagini per capire la dinamica di quanto è accaduto. Il padre dei due bambini si è buttato da una roccia in località Sardagna, si è poi saputo da fonti della polizia.

EX CARABINIERE Lavorava a Trento come operatore finanziario Gabriele Sorrentino, il padre dei due bimbi trovati uccisi a martellate in un appartamento nel nuovo quartiere delle Albere a Trento. La moglie, Sara Failla, è veterinaria. In passato Sorrentino è stato carabiniere in servizio a Riva del Garda e, prima del congedo, ha seguito un corso per elicotterista a Bolzano.

Il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato ai piedi di uno strapiombo roccioso a Sardagna, località che domina il capoluogo trentino raggiungibile con una funivia. La sua auto era stata ritrovata in precedenza nel parcheggio dell’hotel Panorama, situato nei pressi della stazione di arrivo della funivia.