Vuole un bambino, tiene prigioniera madre surrogata per due anni

E non mancavano abusi di varia natura, come il costringere la poveretta a denudarsi in quanto accusata di stare rubando o sottoponendo la stessa a feroci percosse con una sbarra metallica, o anche costringerla a lavare l’auto in pieno inverno senza niente addosso. Ed anche se la giovane aveva ottenuto il permesso per lavorare, la Clark alla fine le tratteneva tutti i suoi guadagni oltre a minacciare di fare del male alla sua famiglia in Messico se avesse tentato di fuggire. A salvare la ragazza è stato un membro della locale comunità religiosa, il quale ha intuito che la ragazza potesse essere sottoposta a dei maltrattamenti. CONTINUA A LEGGERE