Al colloquio di lavoro con il neonato in braccio: “Mi hanno assunta”

Per lei, invece, neomamma residente a Marcon, un piccolo comune veneto di 17mila abitanti, fortunatamente, la situazione è stata diversa.

“Mi sono presentata al colloquio con mio figlio in braccio perché volevo che sapessero della presenza di un bambino piccolo” – ha spiegato al Gazzettino – “Temevo, come più volte purtroppo è successo, che questo potesse rappresentare un ostacolo per l’assunzione, invece il titolare non ha fatto alcuna obiezione sul fatto che io fossi mamma da poco tempo e mi ha detto che appena avrei finito il periodo di maternità mi avrebbe assunto”.

E così, dal prossimo 5 aprile, la pasticceria Linda spalancherà le porte alla questa lavoratrice, felice di essere realizzarsi come donna nel lavoro e nella vita privata.

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