Autovelox: abolito l’obbligo del cartello con l’avviso

Non esiste un limite minimo di distanza tra il cartello e l’autovelox, mentre il limite massimo è molto elevato; nessun obbligo di cartello per chi proviene da intersezioni.

A che serve il cartello che avvisa gli automobilisti della presenza dell’autovelox? Ad evitare brusche frenate a chi, trovandosi sul più bello “faccia a faccia” con l’apparecchio di controllo elettronico della velocità, voglia evitare di essere fotografato e multato. Frenate che potrebbero costituire un pericolo ulteriore per la circolazione e, in particolare, per chi proviene da dietro. Consapevole di ciò, il legislatore ha stabilito che le multe sono valide solo se, prima dell’autovelox, è presente l’apposita segnaletica di avviso.

Senonché, con una recente sentenza, la Cassazione ha ridotto quasi completamente la funzione di tale cartello, di fatto sancendone l’inutilità. Insomma, un’abolizione dell’obbligo del cartello preventivo seppur non in termini formali, sicuramente in termini sostanziali. A conti fatti, seppur resta certo che il cartello debba esserci, non è prestabilito innanzitutto dove può essere collocato l’autovelox, né è certo che tutti gli automobilisti potranno leggere il cartello. Alcuni di questi, addirittura, potrebbero anche non vederlo. La ragione è presto spiegata.

Il cartello e la distanza dall’autovelox

Con la sentenza in commento la Cassazione ha affermato tre principi particolarmente importanti che riducono notevolmente la possibilità di utilizzare il cartello con l’avviso del controllo elettronico della velocità come sistema per “frenare e accelerare”, evitando così le multe da autovelox

In particolare è stato precisato che:

non esiste una distanza minima tra cartello e autovelox. L’autovelox potrebbe trovarsi poco dopo il cartello così come a distanza di qualche chilometro.