“Ho visto Angela Celentano su un autobus a Roma”: il caso si riapre

La bambina era insieme a un uomo straniero “trasandato, un po’ scuro di pelle, alto circa 1 metro e 75”, mentre la bambina indossava “un abito traforato e sandaletti bianchi, capelli scuri sulle spalle, era seduta, imbronciata”. I due erano scesi poi al quartiere di Centocelle, vicino a un campo rom.

“La somiglianza era forte e mi colpì la diversa estrazione, non potevano essere padre e figlia”, ha sostenuto la donna.

Il giorno stesso la donna andò dalla polizia: “Due poliziotti del commissariato di Centocelle la mattina dopo vennero a trovarmi nell’istituto di formazione dove frequentavo un corso di informatica, in via Alessandro Della Seta, per mostrarmi la foto. L’immagine era scura, su un foglio bianco, tipo fax, ma la riconobbi. Ribadii più volte che l’uomo parlava spagnolo: avevo fatto il linguistico e gli accenti li riconoscevo bene”.

Ora la donna dice di essere “pronta” a presentarsi di nuovo alla polizia “per deporre”.