“Non ignorate il prurito in gravidanza”: l’appello di una mamma da condividere

Cristina ha così googlato “gravidanza e colestasi” e si è resa conto del rischio, e ha contattato il suo dottore per essere sottoposta a degli esami per accertarne la condizione. Effettivamente è stata diagnosticata la colestasi e le è stato indotto il parto alla 37esima settimana per non rischiare la salute della sua bambina. Il 28 marzo è nata così Lexa Rae, una bimba in ottima salute.

Non appena ho tenuto la mia bambina tra le braccia ho pensato “e se?” Se non mi fossi lamentata del prurito su Facebook? Se nessuno me l’avesse detto? Quello che posso fare è che anche le altre mamme sappiano” 

Non c’è una ragione scatenante per cui si può soffrire di colestasi: alcune donne dimostrano di avere una carenza di Vitamina K, ma non è detto che quella sia la causa. Inoltre:

  • il prurito non è associato ad un rash cutaneo e comincia spesso sui palmi delle mani o sotto le piante dei piedi
  • le donne che hanno 35 anni o sono più vecchie potrebbero esserne maggiormente colpite 
  • le donne che hanno gravidanze multiple sono più a rischio 

Una delle azioni più importanti della giornata – dice la Dr. Donnica Moore a Today – èdormire. Qualunque cosa interferisca con questo – a parte “ok, il bambino mi sta dando i calci tutta la notte” oppure “mi devo alzare a fare pipì ogni 3 ore” – è meritevole di attenzione e di una telefonata al dottore”. 

GUARDA LE FOTO
FONTE: UNIVERSO MAMMA