Anche una bimba di 11 anni tra le vittime dell’attenato di Stoccolma

L’ultima vittima identificata dell’attacco terroristico di Stoccolma è una bambina di 11 anni che stava tornando a casa a piedi dopo scuola. Ebba Åkerlund non era tornata a casa il giorno in cui un un camion guidato da un terrorista ha travolto la folla in pieno centro nella capitale svedese.

La famiglia della vittima aveva lanciato un disperato appello sui social media per trovare la bambina in seguito all’atroce attacco – ma è stato poi confermato che è rimasta uccisa mentre tornava a casa. In seguito alla tremenda scoperta, la famiglia ha dichiarato: “Ringraziamo gli svedesi con tutto il nostro cuore per il calore e l’amore dimostratoci in questo momento di dolore e disperazione. Ora abbiamo bisogno di pace e tranquillità per elaborare la nostra perdita e vi chiediamo di comprendere il fatto che necessitiamo di farlo senza essere disturbati”. La famiglia ha dichiarato che la bambina conosceva la strada molto bene, e che tutti i giorni prendeva l’autobus da scuola al centro di Stoccolma, per poi salire sulla metro e continuare fino a casa.

L’autore dell’attentato, Rakhmat Akilov, 39, è stato arrestato il giorno dopo l’attacco, insieme ad altri tre uomini che avevano stretti rapporti con l’uzbeko. Le altre tre vittime dell’attentato sono la svedese Lena Wahlberg, 69, l’inglese Chris Bevington, 41, e Maïlys Dereymaeker, 31, originario del Belgio. In seguito all’arresto, l’operaio uzbeko, Akilov, avrebbe detto alla polizia di aver messo a punto l’attacco per vendicarsi del “bombardamento in Siria”. Il processo non inizierà prima del prossimo anno, perchè le autorità vogliono capire se Akilov fa parte di una cellula terroristica. Nel frattempo sarà in recluso in isolamento, senza televisione, internet e alcun contatto con il mondo esterno.

Lavinia C. per DirettaNews