Corea del Nord, il regime sfoggia i nuovi missili e minaccia: “Pronti alla guerra nucleare”

“Siamo pronti a una guerra nucleare”. Nel giorno del 105esimo anniversario della nascita del padre della patria Kim Il-sung, la Corea del Nord ha mobiliato più di 100mila persone, tra militari e civili, per onorare il fondatore dello Stato, “presidente eterno” e nonno dell’attuale leader Kim Jong-un.

La “Giornata del Sole”. Il compleanno di Kim Il Sung è conosciuto come la “Giornata del Sole” ed è la festa nazionale più importante della Corea del Nord. La televisione di Stato ha mostrato le immagini della grande parata militare nella capitale Pyongyang, dove hanno sfilato migliaia di soldati in marcia, carri armati e camion con a bordo lanciarazzi multipli e, per la prima volta i nuovi missili balistici intercontinentali. Una dimostrazione di forza sia nei confronti dell’amministrazione Trump che dei suoi principali alleati regionali, Corea del Sud e Giappone.

Le armi mostrate in parata rivelano gli avanzamenti tecnologici di Pyongyang. Sulla piazza sono sfilati i missili balistici e i razzi balistici sottomarini, che possono colpire un bersaglio a mille chilometri di distanza.

Secondo gli osservatori sud-coreani, la Corea del Nord avrebbe mostrato anche nuovi missili balistici intercontinentali di dimensioni superiori ai Kn-08 e ai Kn-14 di cui era nota l’appartenenza all’arsenale di Pyongyang. Durante la parata sono stati mostrati anche i Kn-06 terra-aria e i Pukguksong-2, i missili balistici a raggio intermedio utilizzati per i test missilistici di febbraio scorso, che hanno pesantemente irritato la comunità internazionale e contribuito a innalzare di nuovo il livello di tensione nella penisola coreana.

I prossimi test. I nuovi missili non sono ancora stati provati, ma per l’ambasciatore russo a Pyongyang, Aleksandr Matsegora, il test potrebbe essere prossimo: oggi, 15 aprile o il 25 aprile, quando si celebra l’85esimo anniversario della creazione dell’esercito.
“C’è la possibilità che in quelle occasioni il Paese possa passare all’azione”, ha affermato oggi il ministro degli Esteri di Tokyo, Fumio Kishida, che ha poi avvertito: Tokyo deve essere pronta a prendere “varie contromisure”.

“Qualche tempo fa – ha spiegato l’ambasciatore russo – quando è stato effettuato il test di un nuovo motore a razzo, Kim Jong Un ha detto che il mondo imparerà come è importante la creazione di un nuovo motore a razzo. Quindi si può dire quasi con certezza che i coreani stanno per dimostrare i loro risultati nella sfera della tecnologia dei razzi”. L’ambasciatore russo ritiene invece meno probabile (ma da non escludere) che la Corea del Nord conduca un nuovo test nucleare.

La parata. Anche il leader Kim Jong-un era presente alla parata: in abito nero e camicia bianca, è arrivato a bordo di una limousine nera, ha salutato la sua guardia d’onore e si è poi avviato lungo un tappeto rosso verso il podio per assistere alle celebrazioni.

Minacce e accuse. “Risponderemo a una guerra totale con una guerra totale, e siamo pronti a colpire con attacchi nucleari nel nostro stile ad eventuali attacchi nucleari”, ha detto Choe Ryong-hae, il più potente ufficiale del regime, rampollo di una storica famiglia da sempre considerata vicina alla dinastia regnante. Ryong-Hae, considerato secondo solo al leader Kim Jong-un, ha assicurato che il Paese è pronto ad affrontare qualsiasi minaccia proveniente dagli Usa.