Corea del Nord, il regime sfoggia i nuovi missili e minaccia: “Pronti alla guerra nucleare”

Choe ha anche accusato gli Stati Uniti di schierare armi nucleari nel sud della penisola coreana, “creando una situazione molto tesa che minaccia la pace e la sicurezza non solo nella regione, ma anche nel mondo intero”. Washington ha recentemente deciso di inviare una portaerei nucleare della penisola coreana in risposta a lanci di missili di Pyongyang e Washington ha anche lasciato intendere che esistono studi sulla possibilità di un attacco preventivo per fermare l’avanzata del regime. “Gli imperialisti stanno cercando di isolare il nostro Paese dove la gente vuole solo vivere in pace”, ha detto il vice presidente del Partito dei lavoratori in un momento di grande tensione per la regione.

“Uniti alla leadership”. “La gente di Corea s’è unita alla sua leadership”, è stato il commento di Jo Bong-Chol, colonnello della Kpa, applicato alla prestigiosa Università militare Kim Il-sung alla fine delle circa quattro ore di parata civile e militare. “Lavoriamo e ci prepariamo alla parata per sei mesi allo scopo di sfilare e di poter vivere questa giornata, davanti al nostro leader”, ha detto con orgoglio Jo, parlando con l’Ansa. “Se siamo uniti alla leadership nulla ci può capitare, abbiamo i mezzi per rispondere a ogni minaccia”, ha detto il colonnello senza neanche menzionare Washington o il presidente Donald Trump.

Pence in Corea del Sud. Il vice presidente americano Mike Pence è in volo per la Corea del Sud per trascorrere le vacanze di Pasqua visitando le truppe degli Stati Uniti e della Corea del Sud. Lo ha reso noto la Casa Bianca. “Sabato il vice presidente Mike Pence partirà da Washington, DC sull’Air Force Two verso Anchorage, Alaska. Lì, in volo, verrà rifornito di carburante prima di partire per Seoul, Corea del Sud”. Domenica Pence arriverà a Seoul dove visiterà il cimitero nazionale.

Le preoccupazioni della Cina. Venerdì il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha avvertito in una conferenza stampa congiunta con il ministro francese degli Affari esteri, Jean-Marc Ayrault, che viste le crescenti tensioni nella penisola coreana, la guerra potrebbe veramente scoppiare da un momento all’altro

“Impedire la guerra e il caos nella penisola coreana è nostro interesse comune, l’obiettivo comune dei nostri due paesi è di far tornare le parti al tavolo negoziale” ha ribadito Wang al termine di un colloquio telefonico con l’omologo russo, Sergey Lavrov, alludendo ai negoziati a sei (le due Coree, Giappone, Russia, Cina e Stati Uniti) interrotti ormai da anni.

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