Parigi, donna uccisa al grido di “Allah Akbar”

Il cognome della donna, poi, non comprare putroppo per la prima volta in episodi tragici: “Ilan Halimi, torturato e ucciso nella banlieue parigina soltanto perché ebreo. Halimi era un ragazzo francese di origini marocchine. Rapito e torturato per tre settimane, è deceduto in ospedale dopo essere stato ritrovato agonizzante”. Due casi non collegati, ma evidentemente rappresentativi di come la jihad, la criminalità e la povertà siano fattori fortemente concatenati in una realtà sociale, quella francese, che si appresta domenica ad andare alle urne per il primo turno delle presidenziali.

Parigi, in definitiva, viene nuovamente scossa da un caso di cronaca. Ilan Halimi venne ammazzato perché ebreo. Sul caso della donna gettata dalla finestra i dubbi sul movente sono ancora molti, ma il sospetto della comunità ebraica secondo cui ci si trovi dinanzi ad una situazione simile è evidente.

IlGiornale