Il piccolo lanciato dalla finestra nel tentativo di salvarlo. La mamma “È stato coraggioso.. Il mio bimbo..”

La mamma del piccolo Giuseppe, il bimbo di otto anni che ha perso la vita nella tragedia di Casella, nell’entroterra di Genova, ha preso ieri a tarda sera la decisione più difficile che abbia mai dovuto affrontare, autorizzando l’espianto degli organi dopo l’avvio delle procedure per l’accertamento della morte cerebrale, in assenza di parametri vitali. A renderlo noto è la direzione sanitaria dell’ospedale Gaslini di Genova, dove Giuseppe era ricoverato.

Il piccolo è morto a seguito del disperato tentativo di fuga dall’incendio domestico divampato nella notte tra venerdì e sabato scorsi nell’abitazione di famiglia, nel borgo della Vallescrivia. Lui e i suoi genitori erano rimasti bloccati nel loro appartamento, al secondo piano di uno stabile invaso dal fumo e dalle fiamme, e hanno cercato di mettersi in salvo lanciandosi da una finestra. Quel volo di cinque metri nel vuoto, unito all’intossicazione da fumo, è stato purtroppo fatale per il bambino.

Enza, la mamma del piccolo ricoverata nel reparto di ortopedia dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, è dei tre colei che ha riportato le ferite meno gravi. Suo marito, invece, si trova ancora in gravi condizioni, in rianimazione all’ospedale Galliera di Genova. “Quando Giuseppe ha capito che eravamo in trappola circondati dalle fiamme mi ha guardata dritto negli occhi – ha raccontato la donna – . Mi ha detto ‘mamma buttami giù dalla finestra, non voglio morire così piccolo’. È stato coraggioso, il mio bimbo”. Lo stesso coraggio che lei ha ora dimostrato dando il consenso alla donazione.

direttanews