Killer di Budrio, la minaccia di Igor Vaclavic trovata dagli investigatori

«Il materiale è stato repertato e mandato ad analizzare», dice un inquirente, stoppando immediatamente la conversazione. Ma dando la sensazione che davvero dietro a quella frase potrebbe esserci la mano del killer serbo. Che in quel casolare potrebbe esserci transitato veramente. Di recente dopo gli omicidi o nei mesi scorsi, quando ancora era un ‘semplice’ ricercato per tre rapine commesse nel Ferrarese, la zona dell’Argentano è stata la casa di quello che tutti conoscevano come Igor il russo. Uno che prima girava armato di arco e frecce, poi è passato ai pugnali, infine a fucili e pistole. Lo si vedeva in bici con l’immancabile tuta mimetica.

Ciao bello’. Come ricorda ancora Giancarlo Bolognesi di Consandolo: «Igor prima mi puntò una balestra caricata con una freccia artigianale e mi costrinse a dargli i soldi. Poi mi lasciò pure una sorpresa». Nel mobile del garage, infatti, con una bomboletta spray dello stesso Bolognesi, Norbert/Igor si dilettò con una dedica: ‘Ciao bello’. Insomma, non sarebbe la prima volta che il rapinatore diventato killer lascia la sua firma. Il tutto mentre continuano senza sosta anche le ricerche a Marmorta e nelle campagne circostanti, dove sono state trovate le ultime tracce del ‘fantasma’’. Passano i giorni, Igor non si trova. Crescono frustrazione e nervosismo, ma nessuno vuole mollare.

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