Scott van Zyl, il super bracconiere ucciso sbranato dai coccodrilli

Scott van Zyl, il super bracconiere ucciso dai coccodrilli in ZimbabweScott van Zyl, il super bracconiere ucciso dai coccodrilli in Zimbabwe

Accompagnava i turisti nelle riserve e prometteva loro che avrebbero ammazzato diverse specie di animali. Fino a quando il suo zainetto non è stato ritrovato sulla riva del fiume Limpopo in Zimbabwe. Sbranato dai coccodrilli, come ha rivelato il dna

Accompagnava i turisti tra parchi e riserve e prometteva loro che avrebbero potuto ammazzare diverse specie di animali, dai bufali ai rinoceronti, dai leoni alle antilopi, bufali, come passatempo. Fino a quando il suo zainetto non è stato ritrovato sulla riva del fiume Limpopo in Zimbabwe. Scott van Zyl, professione bracconiere, è stato sbranato dai coccodrilli del Nilo. Questi predatori dei fiumi e dei laghi dell’Africa si appoggiano totalmente sul fondo dell’acqua, in attesa di una preda da afferrare e trascinare, fino ad annegarla. Non a caso, sono rinomati per le lunghe mascelle dalle quali nemmeno i bufali riescono a sfuggire. I suoi resti, grazie al dna, sono stati trovati all’interno dei due animali, come racconta il Telegraph.

La dinamica dell’incidente

Van Zyl e il suo tracker avevano lasciato il loro mezzo e camminato in direzioni diverse tra i cespugli. I suoi cani, a fine giornata, sono tornati indietro senza di lui e le squadre di soccorso sono subito accorse per cercare il cacciatore: chi con gli elicotteri, gli con una squadra di subacquei. Fino alla scoperta e al ritrovamento del fucile e di altri oggetti personali all’interno del camioncino.

Il sito web SS Pro Safaris , di proprietà del sig. Van Zyl, afferma che la società «ha condotto numerosi safari in tutta l’Africa meridionale», cercando di tranquillizzare i turisti e di sottolineare la propria affidabilità. L’anno scorso, un ragazzo di 13 anni era stato ucciso mentre pescava per pagare le sue tasse scolastiche. E nel mese scorso almeno quattro persone sono stati uccisi dai coccodrilli nello Zimbabwe, dopo le piogge forti hanno portato i rettili a muoversi dai fiumi.