Primarie dem, al gazebo di Gela arrivano i carabinieri. Crocetta: “Ci sono voti da annullare”

Tensione tra i renziani e i sostenitori dell’area Orlando nel seggio unico della città. Prelevate delle schede per far votare anziani e disabili. Esposto in procura dell’area Cardinale che sostiene Renzi e della mozione Emiliano. La figlia dell’ex ministro: “Annullare tutto il voto”

Quando nel seggio unico di Gela sono arrivati degli attivisti del Pd con in mano un pacchetto di schede già votate è successo il finimondo. E sono dovuti intervenire i carabinieri, con tanto di minacce di annullare tutto e telefonate dei dirigenti locali a tutti i big della provincia per chiedere un loro intervento, dal governatore Rosario Crocetta che con Beppe Lumia sostiene Emiliano all’ex ministro Salvatore Cardinale che appoggia Renzi e ha messo la figlia capolista, passando per il dem Lillo Speziale, che sostiene Orlando.

“Quelle schede vanno annullate”, dice Crocetta provando a calmare gli animi di chi chiede di annullare tutto. “Una parte dei renziani è esagitata”, dicono dal fronte di Orlando. I consiglieri di Sicilia futura, dell’area dell’ex ministro Cardinale, e l’area Emiliano hanno presentato un esposto in pocura: “Realizzato un altro seggio di voto senza alcuna comunicazione”, dicono. E Crocetta rincara la dose: “Qualcuno vuole fare confusione, quei voti vanno annullati”, dice. Contrari all’esposto, perchè le operazioni di voto secondo loro si sarebbero svolte secondo regolamento, Il presidente del seggio Giorgio Donegani, il figlio Miguel, ex parlamentare regionale, che sostengono Renzi, e il deputato regionale Giuseppe Arancio con l’ex parlamentare Speziale, che sostengono Orlando.

Duro il commento della figlia di Cardinale, Daniela: “L’esecrabile episodio di malcostume politico che, con la creazione di un seggio occulto, inquina le primarie del Pd di Gela ripete, ad opera degli stessi personaggi di sempre, comportamenti tendenti a modificare nelle urne la volontà degli elettori e a coartare la libertà di voto – dice Daniela – condivido la risposta ferma e decisa di quanti hanno sottoscritto formale denuncia dei fatti alla magistratura e con loro attendo l’esito delle indagini che sicuramente saranno serie e veloci. Condivido – aggiunge – la decisione delle tante amiche e dei tanti amici che, sdegnati, rifiutano che si prosegua nelle operazioni di voto gestite da chi non ne ha saputo o voluto garantire la regolarità e si annullino le primarie gelesi”.

Di certo c’è che sono volate parole grosse tra i sostenitori delle varie mozioni, e alla fine
sono intervenuti i carabinieri per cercare di calmare gli animi. Al centro dello scontro, comunque, il fatto che nonostante la decisione di tenere aperto un solo gazebo ufficiale, ad alcune persone anziane e disabili è stato consentito di votare anche nella sede del circolo cittadino. Da qui il caos, quando le schede del circolo sono state portate al gazebo ufficiale, che si trova nel centro storico nella zona dei Quattro Canti. Alle 13 a Gela hanno votato già 1.200 persone.

repubblica.it