Cerca di candidarsi a Sindaco di Verona “Luigi Preiti, l’unico italiano con le palle”

Si chiama Franco Bruno, è di Bolzano e ha quasi 38 anni. Un personaggio a dir poco originale che ha già fatto affiggere i suoi manifesti elettorali in città sostenendo di volersi candidare a sindaco di Verona, volontà che al momento rimane un’intenzione dato che l’altoatesino “aspirante” alla carica di primo cittadino non ha ancora raccolto le firme necessarie per presentare la propria lista «La Catena».

Si definisce un artigiano con l’azienda inattiva per «non farmi mangiare tutto quello che ho costruito dallo Stato» e vuole fare la «rivoluzione legale». Legale, solo perché «non si può andare in piazza con il mitra», precisa.

Il suo motto è «Basta, a casa tutti i politici» e il suo «eroe» è Luigi Preiti, l’uomo che nel 2013 sparò ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi, ferendone uno in modo grave e venendo condannato a 16 anni di galera. «È lui l’unico italiano che ha avuto gli attributi, gli è andata male, doveva fare in un’altra maniera, ma è l’unico che ha avuto coraggio», dice.

«Non ho mai votato in vita mia, sono contro i politici perché fanno l’interesse degli spacciatori e dei profughi. Perché Verona? Mi candido dove ci sono le elezioni, io non voglio cambiare solo Verona, voglio cambiare l’Italia intera», dice Bruno che ha il dente avvelenato con le forze dell’ordine per averlo arrestato quando aveva 22 anni per favoreggiamento della prostituzione.

«Non bevo, non fumo e non mi drogo, ma mi hanno arrestato per aver dato un passaggio a delle prostitute. A noi ci arrestano: tre giorni in galera, un anno e sei mesi a casa e per sei mesi non sono potuto andare a Bolzano e invece le città sono piene di spacciatori e le forze dell’ordine non gli fanno niente. A cosa servono? A fare del male a noi?». E poi fa un altro esempio: «Io e un mio amico abbiamo depositato del ferro in un bosco e anche la forestale ci si è messa contro. Non vanno a controllare i profughi, a chi fa del male, agli spacciatori. Un italiano onesto lo sbattono in prigione, chi delinque resta fuori».

E se la prende pure con le donne: «La donna è traditrice di natura, non lo dico per cattiveria, guardo i fatti. Ti sposa, ti porta via la casa e non ti dà figli e ti manda in mezzo alla strada».  E sottolinea: «Il mio obiettivo è fare la rivoluzione perché con le elezioni non cambia nulla: dobbiamo bloccare Verona e il Veneto e per questo cerco volontari. Li cerco anche per raccogliere le firme (per presentare la lista, ndr). Siamo un po’ indietro».

 

L’Arena