Canone Rai in bolletta, Renzi: “Tassa esosa, ho in mente altre iniziative”

Boom di abbonamenti alla Rai nel 2016. Con la riscosssione del canone in bolletta, le adesioni alla tv di Stato sono aumentate di 5,5 milioni. A dirlo in audizione alla commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, ricordando che il gettito 2016 si è attestato a 2,1 miliardi. Gli abbonati sono passati dai 16,5 milioni del 2015 ai 22 milioni del 2016. Il canone annuo è passato “da 113,5 euro nel 2015 a 100 euro nel 2016 e a 90 euro nel 2017”, spiega la Orlandi.

RENZI – Per Matteo Renzi il canone “continua a essere tassa esosa”. Il premier scrive un post su Facebook in cui assicura di avere in mente “altre iniziative” sul tema. “Ma il concetto che vale per il canone vale per tutto. Se combattiamo l’evasione abbiamo i soldi per fare scelte coraggiose”, aggiunge. E ancora: “Pagare meno, pagare tutti: si può fare”.

CONSUMATORI – “Se prendiamo per buoni questi dati – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori in riferimento alle cifre fornite dall’Agenzia delle Entrate -, allora significa che nel 2016, nonostante la riduzione del canone da 113,50 a 100 euro, c’è stato un extragettito di 327 mln. Questo implica, se non si vuole fare cassa come promesso, che il canone dovrebbe scendere ad 85 euro e non a 90 come avvenuto nel 2017”. E aggiunge: “Ora chiediamo che questi soldi vadano finalmente a finanziare l’impegno di innalzare la soglia di esenzione da 6.713,98 euro a 8000 euro per chi ha un’età pari o superiore a 75 anni, restituendo i soldi a chi, nel frattempo, p stato costretto a a pagare”. L’associazione ricorda, infatti, che l’innalzamento era gia’ previsto per l’anno 2016, ma andava finanziato con “le eventuali maggiori entrate”.

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