Dorme per giorni di fianco alla moglie morta “I figli lo sapevano”

«Siamo così convinti che l’uomo debba affidarsi di più alla natura che ci sembrava inaccettabile preparare il corpo di mia moglie per consegnarlo ad una cella frigorifera prima del funerale. Per questo ho deciso di fare così, è un’esperienza che consiglierei a tutti». Russell Davison, 50enne inglese, motiva così la decisione di dormire in camera, per una settimana, con il corpo della moglie Wendy, morta per un tumore uterino. Una decisione decisamente bizzarra, se non fosse che Russell e Wendy, coetanei, avevano in comune la grande passione per la natura e per la vita da hippie. Per questo motivo l’uomo si è fatto aiutare dalle fidanzate di Luke e Benjamin, rispettivamente figli di lui e di Wendy. «Loro erano d’accordo», assicura Russell a Metro.co.uk. La storia di Russell e Wendy aveva fatto commuovere la Gran Bretagna: fidanzatini ai tempi dell’adolescenza, i due si erano poi allontanati poco dopo e in seguito avevano sposato altre persone. Dopo la fine dei rispettivi matrimoni, nel 2004, Russell e Wendy si riavvicinarono e tornarono insieme. Due anni dopo, tuttavia, i primi imprevisti per i problemi di salute di lei. Le prime cure, tuttavia, avevano permesso a Wendy di sopravvivere. Quando la situazione stava volgendo al peggio, nel 2013, Russell decise di sposarla e di fare un viaggio di due anni intorno al mondo. Gli ultimi mesi prima della morte, avvenuta il 21 aprile scorso, sono stati i più duri. «Ha sofferto tantissimo, era bellissima» – racconta l’uomo – «Ora abbiamo organizzato una veglia con candele e incensi con i parenti e i nostri amici spirituali, mentre abbiamo anche aperto una raccolta fondi per aprire un centro di vita naturale che porti il suo nome».

 

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