L’Antitrust contro Enel, Acea e A2a. Perquisite le sedi

I comportamenti ora sotto indagine si inseriscono nella prosima fine del mercato tutelato e l’obbligo per tutti i clienti di passare al mercato libero, sebbene il Governo abbia l’intenzione di rinviare ancora di un anno il passaggio definitivo. Anche su sollecitazione dell’Autorità dell’Energia che in più occasioni – e anche di recente- ha segnalato come i consumatori siano ancora poco informati sulle regole del mercato dell’energia e che non ci siano ancora offerte vantaggiose sul mercato libero rispetto al tutelato.

Green Network contro Enel. A denunciare Enel è stato Green Network, gruppo attivo dal 2003 nella vendita di elettricità e gas con un fatturato attorno al miliardo di euro. Green Network, secondo quanto scrive l’Antitrust nel suo provvedimento, ha accusato Enel di aver “posto in essere una massiccia campagna volta a riacquisire clienti passati al suddetto operatore attraverso la veicolazione di informazioni errate e di carattere denigratorio nel confronti del medesimo concorrente”.

Ma di cosa si tratta? Sempre secondo la denuncia di Green Network, che ha prodotto anche una serie di telefonate registrate ricevute dai propri clienti, chi chiamava a nome di Enel “affermava che Green Network sarebbe fallito o in procinto di fallire, non avrebbe più l’autorizzazione a operare come venditore di energia, applicherebbe prezzi più elevati poiché straniera, avrebbe problemi giudiziari, avrebbe emesso fatture errate”.

Da parte sua, Enel con un comunicato ha fatto sapere che confida nell’indagine dell’Antitrust che “potrà accertare la piena correttezza e legittimità dei comportamenti oggetto di istruttoria”, nonché di essere in prima linea nel contrastare pratiche e condotte illecite volte a colpire i clienti nei mercati della vendita al dettaglio di energia elettrica e gas”.