Mauritania, finita l’odissea di Cristian Provvisionato: è libero

Lo ha annunciato il ministro Alfano su Twitter. Fermato nel paese africano alla fine di agosto del 2015, era da allora in custodia cautelare, con l’accusa di truffa ai danni dello Stato

«Cristian Provvisionato è libero. Sta rientrando in Italia. Gli ho parlato. Grazie alle autorità della Mauritania. Un altro obiettivo centrato». Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Angelino Alfano su Twitter.

«Grande soddisfazione per la notizia della liberazione di Cristian Provvisionato in Mauritania. Mi congratulo con il ministro Alfano, con il sottosegretario Amendola, che rientrerà dalla Mauritania insieme a Provvisionato nelle prossime ore, e con tutta la struttura della Farnesina, per questo importante risultato conseguito. Ancora una volta il nostro Governo e la nostra diplomazia hanno dimostrato di essere in grado di raggiungere importanti risultati a livello internazionale». Lo afferma il deputato Dem Andrea Manciulli, vice Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera.

La vicenda  

Provvisionato, fermato in Mauritania alla fine di agosto del 2015, era da allora in custodia cautelare, con l’accusa di truffa ai danni dello Stato. In quel Paese le indagini possono durare, secondo la normativa locale, sino ad un massimo di tre anni.

Il 26 aprile scorso, la Farnesina aveva ricevuto la madre, Doina Coman, assicurandole il massimo impegno per risolvere la vicenda. In Mauritania non gli veniva comunque negata la possibilità di incontrarsi e di comunicare con i familiari e poteva ricevere i beni spediti dall’Italia dalla famiglia.

La mamma: «Grande gioia dopo mesi di attesa»  

«Dopo 21 mesi di attesa le speranze si affievolivano: adesso siamo felicissimi, provo una gioia grande, potremo riabbracciare nostro figlio dopo mesi di attesa». Con queste parole Doina Coman, la madre di Cristian Provvisionato, ha commentato la liberazione del figlio.

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