L’aglio germogliato fa bene: non gettatelo

Capita spesso di comprare una testa d’aglio, non utilizzarla tutta e di ritrovare poi gli spicchi germogliati. Voi cosa fate in questo caso? Li gettate via? Se è così, sappiate che state scartando un alimento dal forte potere curativo.

Il Journal of Agricultural and Food Chemistry, rivista dell’American Chemical Society, ha pubblicato di recente un’interessante ricerca, in cui elenca tutte le proprietà salutari dell’aglio germogliato.

Quando l’aglio comincia il processo di germinazione, viene da pensare che ormai, essendo diventato una pianta, sia inutile mangiarlo, se non dannoso. Bene, a partire da adesso dimentichiamo quello che ci hanno detto sull’aglio germogliato, la nostra salute ci ringrazierà.

1. L’aglio germogliato ha un potere antiossidante maggiore dell’aglio normale
Come già saprete, l’aglio ha virtù curative che rafforzano il sistema immunitario e ci proteggono da un gran numero di malattie. Disintossica, è un potente antibiotico naturale ed è ricco di vitamine e sali minerali. Tuttavia, nel momento in cui comincia a germogliare, si arricchisce di nuove proprietà:

Nella fase di germinazione, si formano alcuni enzimi che hanno il compito di proteggere la piantina dagli agenti patogeni esterni.

Questi enzimi di nuova formazione permettono alla pianta di crescere forte e sana, con l’effetto di aumentarne la capacità antiossidante. All’effetto antibiotico e depurativo dell’aglio, quindi, si aggiunge la proprietà antiossidante, utile per contrastare l’azione dei radicali liberi che causano l’invecchiamento e l’ossidazione delle nostre cellule.