Torino, il giudice del Tar: “Demolire i campi rom”

Le case dei rom vanno abbattute: parola di un giudice del Tar. Siamo a Giavoletto, provincia di Torino, dove lo scorso gennaio l’amministrazione aveva ordinato lo smantellamento di alcuni prefabbricati costruiti su aree di proprietà municipale. Gli appezzamenti di terreno non sono stati ceduti regolarmente ai nomadi, ma sono stati occupati abusivamente. Dunque, per parafrasare Matteo Salvini, “ruspa”.

Poco dopo l’inizio dell’azione legale da parte dell’amministrazione locale è stato presentato, da una donna, un ricorso formale. Nell’opposizione la signora ha puntato il dito contro l’eccesso di potere, inoltre ha fatto appello alle norme del diritto nazionale e internazionale che tutelano il diritto al domicilio della popolazione di etnia zingara. In soldoni, la donna avrebbe sottinteso una matrice xenofoba e discriminatoria da parte dell’amministrazione.

In sede di processo, invece, si è fatto presente che “invocando la propria origine etnica, la parte si limita a pretendere una disapplicazione della legge in proprio favore”, mentre “il diritto alla scelta di una vita sedentaria da parte delle popolazioni zingare nulla ha a che vedere con il preteso diritto a violare la legge”, come riporta Il Tempo. Il tar ha, quindi, disposto la demolizione degli edifici abusivi.

 

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