“Immigrati padroni del territorio. Lo Stato costringe gli agenti a scappare”

Alla fine i poliziotti, senza poter usare armi e spesso senza spray al peperoncino, cominciano ad “avere paura”. “Cominciano ad essere minacciosi – spiega l’agente – aggressivi, ci circondano in 10-15. Così noi siamo costretti a scappare. Io, come operatore là fuori, devo pensare a portare a casa la pelle. Loro lo sanno bene”. Anche perché, se poi il poliziotto reagisce, rischia pure di beccarsi una querela. E gli immigrati lo sanno, così ne approfittano: “Sanno che in Italia, se querelano un poliziotto, una volta su cinque la vincono. Così su due operatori, uno esce dalla macchina e filma ogni cosa per tutelarsi”.

Poliziotti vecchi, immigrati giovani. La guerra è impari. “La zona Gad è terra loro e non hanno paura di nulla – conclude il poliziotto – Ad ogni chiamata noi andiamo solo a fare presenza, niente di più”.

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