Cosa ti può succedere se mangi un intero avocado al giorno. Da sapere

In cucina l’avocado è usato per arricchire insalate o antipasti.
Si può mangiare da solo, semplicemente spalmato sul pane e addolcito con miele o zucchero, unito a crostacei o a vari tipi di pesce, in abbinamento a formaggi dolci o cremosi, oppure schiacciato coi rebbi di una forchetta per la preparazione di salse come la celebre guacamole di origine messicana.

Avocado, caratteristiche e ricettePoiché diventa facilmente scuro a contatto con l’aria, conviene prepararlo all’ultimo momento, spruzzato con succo filtrato di limone.
La maggior parte delle varietà commerciali di avocado è ibrida. Tra queste la più comune è la Fuerte, di colore verde, piriforme, matura da novembre a febbraio.

L’avocado  è un frutto ricco di calorie data l’alta percentuale lipidica (23%) ed è  sconsigliato a chi ha problemi di linea, è però un’ottima fonte di potassio e antiossidanti, come la vitamina E e il glutatione, che insieme al beta-sitosterolo (sostanza in grado di abbassare i livelli di colesterolo) aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari.

Come sceglierlo:

Prima di acquistare un avocado, esercitare una lieve pressione con il pollice sulla superficie del frutto:
• se è duro come un sasso è acerbo: si può acquistare ma bisogna farlo maturare alcuni giorni prima di consumarlo;
• se la buccia cede senza lasciare alcun solco, è pronto per essere mangiato;
• se la buccia lascia un piccolo solco dopo essere stata premuta, l’avocado è troppo maturo per essere mangiato a fette, ma va ancora bene per essere ridotto in crema.

Cosa evitare:

• Frutti ammaccati o con abrasioni o con evidenti tagli sulla superficie.

Come conservarlo:

L’avocado acerbo va fatto maturare per 3-6 giorni a temperatura ambiente; per accelerare il processo si può metterlo in un sacchetto di carta con una mela come detto a proposito dell’ananas. Una volta maturo si può conservare in frigorifero per 1-2 giorni.

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