Bergamo, arrestato l’ex portavoce della famiglia di Sarah Scazzi

Gli avrebbe fatto credere che dietro la tragedia che lo aveva colpito nei suoi affetti famigliari ci sarebbe stato – scrive la Guardia di finanza – “un complotto di matrice politica ordito dai servizi segreti preordinato a insabbiare il caso giudiziario”. Don Leo avrebbe così indotto la sua vittima a versare soldi per far fronte a spese per indagini e trasferte di funzionari di polizia, e magistrati inesistenti, denaro che in realtà sarebbe stato intascato da Castriota.

fonte Repubblica