Ma se le pizze sono rotonde, perchè il cartone della pizza è quadrato?

  • In pura cellulosa, facilmente individuabili dall’interno del contenitore bianco e poco assorbenti
  • In semichimica, di colore marrone
  • In cartone riciclato, con il cartone di colore grigio e con caratteristiche altamente assorbenti, assolutamente non idonei al contenimento della pizza. E’ una tipologia il cui commercio è vietato

Il problema è che, nonostante la norma vieti l’utilizzo di cartone riciclati, non esiste alcun obbligo di apporre sulla scatola una dichiarazione che attesti il rispetto di questa norma.

Sui contenitori che rispettano la norma deve essere presente il nome del produttore e il codice di tracciabilità per identificare il lotto. Su alcuni, ma non è obbligatorio, si trova il logo composto da un bicchiere e una forchetta, che non ha alcun valore legale ma è solo un’autocertificazione che attesta la possibilità di utilizzare il contenitore per tutti i prodotti alimentari, non distinguendo tra cibo secco o umido. Se l’imballo non è adatto a tutti gli alimenti, a fianco della forchetta e del bicchiere dovrebbero essere indicate le tipologie di alimenti (codificate dal decreto con un numero oppure dalla scritta “solo per alimenti secchi”) come pure eventuali limitazioni delle condizioni d’uso.

La forchetta e il bicchiere possono anche non esserci quando, ad esempio, sulla scatola c’è scritto pizza oppure ci sono immagini che evocano la pizza. In questo caso però il produttore è tenuto a garantire l’idoneità alimentare. Se invece il simbolo della forchetta e coltello manca e non ci sono scritte o foto evocative della pizza, il contenitore in assoluto non è adatto per tutti gli alimenti. La presenza eccessiva di piombo è vietata e i cartoni per pizza ottenuti con cellulosa riciclata vanno ritirati dal commercio. Ciò nonostante il malcostume di usare cartoni per pizza preparati con cellulosa riciclata continua,