Il Papa a Genova: 900 uomini per proteggere Bergoglio. In strada anche le nuove unità antiterrorismo

Il Papa a Genova: 900 uomini per proteggere Bergoglio. In strada anche le nuove unità antiterrorismo

Genova – Novecento uomini impiegati, tiratori scelti, unità cinofile, artificieri, elicotteri, restrizioni al sorvolo dello spazio aereo e alla navigazione. E, soprattutto, l’impiego delle nuove unità antiterrorismo, pattuglie di forze speciali di polizia e carabinieri (Uopi e Api) addestrate ed equipaggiate per intervenire in casi di attentato terroristico.

La soglia di attenzione per la visita di papa Francesco a Genova era già al massimo livello prima della strage di Manchester. Il rischio non cambia, spiegano dalla questura, le misure previste erano già altissime. Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha chiesto espressamente di rafforzare le misure di protezione nei luoghi in cui sono previste grandi aggregazioni di persone.

L’appuntamento di Genova, con almeno 70mila persone attese, rappresenta uno degli eventi principali su cui sono puntati i fari dell’antiterrorismo. Gli ultimi dettagli saranno discussi in un tavolo tecnico a cui parteciperanno i vertici delle forze dell’ordine, il questore di Genova Sergio Bracco e il prefetto Fiamma Spena.

A Roma si è riunito il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa), convocato da Minniti, ordine del giorno i fatti di Manchester.

Le misure di sicurezza

La strategia per organizzare la sicurezza della visita del Papa è stata concordata con la gendarmeria vaticana. Sabato la papamobile di Francesco attraverserà la città dall’ospedale pediatrico Gaslini, a Quarto, fino a piazzale Kennedy, alla Foce. Bergoglio abbraccerà la folla su un mezzo aperto, e, come nello stile del suo pontificato, la volontà è quella di non dare un’immagine di eccessiva militarizzazione.

Il percorso a bordo dell’auto papale scoperta è stato già definito: il mare di Sturla, via Caprera, via Cavallotti e poi corso Italia dove – è facile prevedere – ci saranno migliaia di genovesi ad aspettarlo. Tutte le strade verranno chiuse al traffico almeno un’ora prima del passaggio di papa Francesco e poi riaperte qualche minuto dopo.

L’ospedale Galliera ha attivato un’unità di crisi dalle 8 alle 20 ed è stato deciso un rafforzamento delle unità chirurgiche, infermieristiche e del pronto soccorso. Anche la raccolta porta a porta subirà variazioni. A partire da domani i commercianti non dovranno lasciare i contenitori in strada, ma custodirli all’interno del negozio.