Australia. Una mamma chiude i figli in auto e li fa annegare in lago

Una donna è stata accusata di aver ucciso tre dei suoi quattro figli tutti in tenera età, lasciando che l’auto nella quale li aveva rinchiusi affondasse in un lago. Il fatto è avvenuto in Australia e la colpevole è stata condannata a 26 anni di carcere.

Akon Guode, questo il suo nome, aveva fatto per quattro volte il giro del vasto specchio d’acqua prima di fare una inversione a U e dirigersi verso l’unico punto di ingresso al lago. Poi ha accelerato allo scopo di far inabissare la vettura con a bordo i bambini. Lei è riuscita ad uscire facilmente ma non ha fatto niente per aiutare i figli rinchiusi all’interno, a differenza di altre persone accorse per salvarli.

Hanger e Madit, gemellini di soli 4 anni, sono annegati assieme a Bol, di soli 16 mesi. La loro sorellina maggiore che ora ha 7 anni si è invece salvata. Il giudice Lex Lasry ha accusato la donna di aver commesso un crimine terribile su dei bambini innocenti, oltre a rappresentare un vile atto di tradimento in qualità di genitore verso i suoi stessi figli. La 37enne Akon è venuta meno all’obbligo di proteggerli, un qualcosa che viene imposto oltre che dalla legge anche dalla natura stessa, quando quel maledetto 8 aprile del 2015 ha commesso il delitto al lago Gladman, a Melbourne. Ma sembra che la donna soffrisse di gravi turbe psichiche, ed in aula di tribunale ha anche pianto a dirotto.