Sottraeva soldi destinati alle vedove della polizia. Agente arrestata dai colleghi: ora dovrà restituire 125mila euro

Quando un’istituzione è pulita non ha problemi ad affrontare le mele marce.
Riportiamo quindi la notizia di questa sgradevole vicenda, egregiamente affrontata
e risolta dagli stesso colleghi della poliziotta inquisita.

La donna, si appropriava dei soldi destinati a vedove e figli dei caduti in servizio.
Ecco i dettagli

La Corte dei Conti ha condannato l’ex poliziotta che sottrasse in dieci anni 45mila euro, dai fondi destinati ai figli e alle moglie dei poliziotti rimasti uccisi nel compimento del proprio dovere.

COSENZA – Un’assitente di polizia in servizio presso la Questura cittadina, come responsabile del servizio assistenza, nel 2013 finì in manette, con l’accusa di truffa e peculato. A stringerle le manette ai polsi, tra l’incredulità generale, furono gli stessi agenti della Squadra Mobile, diretti dal commissario capo, Antonio Miglietta.

In base a quanto accertato dalla Procura e ricostruito, con dovizia di particolari dai detective della squadra Mobile, l’assistente allora 46enne, sottrasse in dieci anni 45mila euro, dai fondi destinati ai figli e alle moglie dei poliziotti rimasti uccisi nel compimento del proprio dovere.

Poi arrivò la condanna penale e oggi deve restituire circa 125mila euro allo Stato. Questa la decisione della Corte dei Conti sul procedimento contro M.R.E., la donna che approfittando del suo ruolo, truffò persone già profondamente segnate dal dolore di aver perso un proprio caro.