Emanuela, figlia di un carabiniere ucciso: “Indosso con orgoglio la sua stessa divisa, come lui”

Ma io rispondevo: “Prima o poi ci saranno”. Al primo concorso aperto alle donne ho partecipato. Sono entrata in servizio. Sono in forza ad Albenga. E credo che mio padre sia orgoglioso di me. Io lo sono moltissimo di lui”, racconta al termine del 203esimo anniversario della Fondazione dell’Arma.

Emanuela non ha rinunciato al suo sogno neanche dopo la perdita del padre: “Durante un giro di pattuglia, lui e il suo comandante, vennero avvertiti di una rapina alle Poste. Il comandante entrò e venne sequestrato. Da dentro gli gridava: ‘Fernando non entrare’. Lui non lo ascoltò. Venne colpito all’aorta. I rapinatori scapparono con il comandante come ostaggio. Ma poi vennero catturati”.