Morta per infezione una bimba 16 mesi. Altri due casi “colpa del latte non pastorizzato”

Un prodotto da latte crudo, forse un gelato, potrebbe aver ucciso la piccola Vittoria, la bambina di 16 mesi di Altamura (Bari) deceduta ieri nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Altri due bambini, anche loro di Altamura, sono attualmente ricoverati con gli stessi sintomi ma fortunatamente le loro condizioni non sarebbero critiche. I tre casi ravvicinati nel tempo, e tutti provenienti dalla città murgiana, hanno allarmato le autorità sanitarie pugliesi che hanno avviato specifici accertamenti su alcuni prodotti alimentari prelevati a campione da bar, supermercati e caseifici di Altamura.

«Allo stato attuale non c’è nessuna emergenza Seu in Puglia” fa sapere la Regione al termine del tavolo di crisi sulla sicurezza alimentare convocato d’urgenza oggi pomeriggio dal presidente Michele Emiliano e presieduto dal direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale Giancarlo Ruscitti.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Asl Bari, del Policlinico, dell’Arpa Puglia, dell’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata, dell’osservatorio epidemiologico e dei Carabinieri del Nas. «Probabilmente la contaminazione – spiega la Regione – deriva dall’uso non corretto di latte crudo che non può essere assolutamente utilizzato per l’alimentazione umana se non previo trattamento termico».