Non regge ai disagi del sisma. Operaio si impicca in cantina

SARNANO – Non è stata la paura a sconfiggerlo, ma il futuro, o meglio: il timore averlo perduto. I disagi e la precarietà causati dal terremoto erano diventati un macigno impossibile da sopportare e così ha deciso di farla finita con la vita. L’uomo, un operaio di 57 anni, A. A., è stato trovato morto nella mattinata di ieri nella cantina della sua abitazione nelle campagne di Sarnano. L’uomo aveva dovuto lasciarla perché resa inagibile il sisma e questo aveva reso ancor più precaria la sua vita. Il cinquantasettenne ha così deciso di chiudere con la vita, ha legato una corda alla trave del soffitto della cantina e si è lasciato cadere.

L’operaio, che non era sposato e lavorava in un’azienda di Sarnano, avrebbe compiuto l’estremo gesto nella notte tra domenica e lunedì. A trovare il corpo senza vita sono stati i colleghi di lavoro preoccupati per il fatto che l’operaio, sempre molto puntuale, non si fosse recato in azienda. Attorno alle 9.30 di ieri sono andati a casa sua e hanno fatto la tragica scoperta.