«Qui Kabul, Italia m…»: profughi armati di spranghe contro i cittadini

A fargli eco è Prelz: «Cinque ragazzi ci hanno affrontato con delle spranghe dicendo “Qui non è Italia, questo è Kabul”, non è ammissibile perchè significa che lo Stato ha fallito. Hanno anche tentato di colpire le due donne della comitiva – prosegue – non vogliono aiuto, sono volgari e offensivi». Se la situazione non è degenerata è perchè ad un certo punto sono state chiamate le volanti della Polizia che hanno raccolto le testimonianze sull’accaduto: «Hanno tentato – riferisce ancora Prelz – di toglierci i cellulari dalle mani e di darmi un pugno in faccia ma alla vista dei poliziotti si sono allontanati e nascosti, ormai hanno ghetizzato l’area».

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