Carabinieri “non favorirono Provenzano”: assoluzione definitiva per Mori e Obinu

Secondo l’accusa, nell’ottobre del 1995, pur essendo a una passo dalla cattura del padrino mafioso latitante, Bernardo Provenzano, grazie alle rivelazioni del confidente Luigi Ilardo, non fecero scattare il blitz che avrebbe potuto portare all’arresto del capo mafia garantendogli un’impunità che sarebbe durata fino al 2006. La Corte d’Appello aveva confermato in pieno l’assoluzione di primo grado con la formula «perchè non costituisce reato».

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