Regno Unito, Theresa May avanti ma non c’è la maggioranza: un duro colpo per la Brexit

Regno Unito, Theresa May avanti ma non c’è la maggioranza: un duro colpo per la Brexit

Chiuse le urne nel Regno Unito dove si vota per le elezioni politiche anticipate, indette da Theresa May. E stando ai primi exit poll, i conservatori ne escono a pezzi: vincitori sì, ma senza maggioranza. Secondo i dati raccolti da Ipsos Mori per per la Bbc e Sky News, la May e i conservatori hanno 314 seggi contro i 266 di Jeremy Corbyn e dei laburisti. Il campione è costituito da circa 20mila elettori intervistati al di fuori dei seggi elettorali di oltre 100 collegi considerati rappresentativi dell’orientamento generale. A seguire, vengono assegnati 34 seggi al Partito nazionale scozzese di Nicola Sturgeon, 14 ai lib-dem di Tim Farron e infine il clamoroso tonfo dell’Ukip, ora guidato da Paul Nuttall, inchiodato a zero seggi.

Se i dati fossero confermati, per la Brexit sarebbe un brutto colpo: senza una maggioranza netta dei conservatori il processo di addio all’Unione europea troverebbe molti più intoppi. E ancora, si nota come i recenti attacchi terroristici a Manchester e Londra potrebbero aver influenzato il voto: le falle nella sicurezza rimproverate al governo May, infatti, potrebbero aver spostato una significativa mole di voti. Subito dopo i primi dati, si registra la reazione della sterlina che reagisce in modo negativo all’orizzonte di ingovernabilità: di fronte alla prospettiva di un governo di coalizione ha perso il 2% in pochissimi minuti.

Nel dettaglio, stando ai primissimi dati, l partito conservatore perderebbe 17 seggi rispetto al Parlamento uscente. Netto balzo in avanti per i laburisti di Corbyn, che otterrebbero 266 seggi, guadagnandone 34, mentre i libdem di Tim Farron incasserebbero 14 seggi, sei in più rispetto alla composizione dell’ultima consultazione. Lo Scottish National Party ne perderebbe 22.