“Non fategli niente, non è cattivo” poi scoppia in un pianto a dirotto che lascia straziati

Paolo Beber, un ex senza fissa dimora, è disperato perché da martedì scorso il suo cane ‘Orso‘ è sotto sequestro, ‘recluso’ nel canile municipale. La colpa del povero animale è quella di essere un rottweiler, quindi potenzialmente una razza aggressiva e pericolosa, da qui la decisione dei giudizi a scopo cautelativo.

L’avvocato Matteo Pallanch, che difende gli interessi di Paolo Beber, parla di un uomo disperato: “Al telefono piangeva, ho cercato di infondergli fiducia, dicendogli che sarà depositato una richiesta di dissequestro, ma è molto provato, Orso è la sua famiglia”. Ma cosa è accaduto? Sembra che a marzo l’ex clochard abbia assistito a un controllo da parte delle Forze dell’ordine a due donne. L’uomo litigò con le due e secondo queste ultime a un certo punto disse che avrebbe usato contro di loro il cane, anche se poi non lo fece.

Il suo legale sottolinea: “L’indagine si avvia alla conclusione e in questa fase i magistrati hanno deciso per un provvedimento di sequestro, come se il cane fosse un oggetto, per il pericolo presunto che possa essere sguinzagliato nei confronti di qualcuno solo perché Paolo ha detto questa frase definita come minacciosa”. In realtà ‘Orso’ viene definito un ‘pacioccone’, “come lo stesso Beber che potrebbe sembrare minaccioso e sfrontato ma in fondo è mite e pacifico”.