«Alex, il mio guerriero ora ha aperto gli occhi»

«È successo giovedì, l’infermiera l’ha chiamato, pronunciando il suo nome e lui ha aperto gli occhi. Significa che alcuni stimoli li percepisce e ora, piano piano, potrebbe cominciare a svegliarsi. È un piccolo passo in avanti anche se i medici per ora non si esprimono».

Nel limbo in cui la famiglia Pietribiasi, mamma Anna Maria, papà Luca, i fratelli Erick e Giada, si trova a vivere da quel maledetto sabato 3 giugno, c’è spazio per una profonda gratitudine verso conoscenti, compaesani, medici e forze dell’ordine. CONTINUA A LEGGERE