Frode da 2,6 milioni di Euro: condannato Fabrizio Corona

FA COMMUOVERE LA FIDANZATA In un quarto d’ora di dichiarazioni (ne aveva rese altre a più riprese anche durante il dibattimento) l’ex agente fotografico, in sostanza, ha criticato duramente, come ha già fatto più volte, la gestione delle indagini da parte della polizia e della Dda, ma anche la richiesta di pena. «Chiedere 5 anni per me come ha fatto il pm (Alessandra Dolci, ndr) – ha detto – significa chiedere in realtà 7 anni, 7 anni della mia vita, perché vanno sommati a un anno aggiunto col provvedimento di revoca dell’affidamento in prova (dello scorso novembre, ndr) e un anno di liberazione anticipata che ho perso».

Tutta questa indagine sui soldi in contanti, poi, secondo l’ex ‘re dei paparazzì, è stata solo «una messa in scena assurda» e «poi dicono che non c’è il fumus persecutionis! Sono 12 anni che sono indagato e rinviato a giudizio, quando si parla di me è tutto sproporzionato, tutto abnorme». E ancora: «Quando ero in affidamento mi fermavano in ogni paese e in ogni provincia sperando di sbattermi in carcere di nuovo per ogni minimo cavillo, cercando quei 5 minuti di celebrità che vogliono tutti».