Che cos’è un Collembolo? Cosa c’è da sapere su questo acaro

Gli stadi giovanili sembrano essere più resistenti alle basse temperature e meno a quelle alte. I Collemboli raggiungono la maturità sessuale senza subire una vera e propria metamorfosi, ma passando attraverso numerose mute (da 3 a 12, media 4-6). Il tempo richiesto per lo sviluppo è condizionato da fattori climatico ambientali, in particolare dalla temperatura.

Il numero delle generazioni annuali è variabile a seconda delle specie e delle condizioni ambientali: da 1 generazione/anno nelle regioni artiche o subartiche, a 4-5 in quelle temperate. In condizioni di laboratorio si sono ottenute fino a 12 gen./anno per Hypogastrura armata.

Un particolare fenomeno riscontrabile soprattutto nelle famiglie degli Hypogastruridae e Isotomidae è l’ecomorfosi che consiste in un profondo mutamento a livello istologico e morfologico e rappresenta la risposta a condizioni ecologiche o ambientali avverse.

La distribuzione dei Colleboli è più vasta di quella di ogni altro gruppo di insetti; probabilmente questo è dovuto a due motivi: i Collemboli sono facilmente trasportati dalle correnti d’aeree, dall’acqua o in altri modi e inoltre fanno parte delle specie più primitive che si conoscano (Devoniano).

La maggior parte dei Collemboli vive nel terreno, soprattutto nei primi strati della lettiera. Il secondo habitat in ordine di importanza è rappresentato dalla vegetazione, largamente occupata da Sminthuridae e Entomobryidae soprattutto nei climi caldo-umidi. Altri habitat sono rappresentati da: acque sotterranee, (“lentic neuston”: organismi che nuotano nel film d’acqua superficiale di laghi o stagni), litorali marini, nidi di termiti e di roditori, caverne, ghiacciai, e superfici innevate.

L’ alimentazione dei Collemboli è costitutita da un complesso di svariate sostanze. Benché non risulti facile l’identificazione del contenuto intestinale, si sono tuttavia accertate le preferenze alimentari di questi insetti: batteri, polline, alghe unicellulari, spore, ife fungine, tessuti vegetali vivi e in decomposizione, humus, frammenti di cuticola di altri artropodi, vermi o cuticola dei Collemboli stessi. Secondo Poole (1959, in Hale 1967) le specie di Collemboli di più grosse dimensioni si nutrono comunemente di funghi del terreno, mentre quelle più piccole si cibano direttamente dell’humus. Esistono anche specie carnivore o saprofaghe (come ad esempio Friesea sp. e Xenilla maritima), altre altamente specializzate, come le specie termitofile.