Che cos’è un Collembolo? Cosa c’è da sapere su questo acaro

Nemici naturali – I Collemboli possono essere predati da Acari. Si è accertata un abbassamento del popolamento di Collemboli all’aumentare di quello degli acari (Naglitsch, 1962 in Christiansen 1964). Le famiglie maggiormente coinvolte nell’attività predatoria sono quelle dei Gamasidi, dei Fitoseiidi e Trombidiidi. Aggressori di Collemboli sono inoltre Miriapodi, Aracnidi, Pseudoscorpionidi, Coleotteri Carabidi e Stafilinidi, Formicidi. A quest’ultimo riguardo meccanismi tossici di difesa sono talvolta attuati nei confronti di alcune formiche dai generi Hypogastrura e Onychiurus. I maggiori casi di parassitismo a danno dei Collemboli riguardano Protozoi e Nematodi. Le uova sono sensibili agli attacchi fungini (Christiansen 1964).

Aggregazione – E’ noto che i Collemboli nel suolo tendono ad aggregarsi. [Glasgow, Macfadyen, Raw, Hughes, Kaczmarek, Haarlov, Poole et al. (in Hale, 1967)] e Verhoef (1977). Ciò è dovuto ai fattori: contenuto d’acqua nel terreno, fisici, temperatura, porosità, pH e presenza di CO2; il fenomeno è causato spesso dall’opportunità di sfruttare una fonte alimentare comune (Hale, 1966). Anche la partenogenesi sembra essere importante ai fini della tendenza all’aggregazione (Poole, 1961).

La presenza di Collemboli nel suolo è soggetta infine alle seguenti ulteriori condizioni:

– la maggior quantità di sostanza organica sfruttabile si trova negli orizzonti superficiali;

– le dimensioni individuali in funzione della struttura e tessitura dell’orizzonte; Schmitscheck (1938), Murphy et al. (1955) hanno riscontrato le più alte densità di esemplari negli strati del terreno caratterizzati da una più elevata porosità. Generi come Entomobrya, Orchesella e Tomocerus, di relativamente maggior mole, sono comuni negli strati più superficiali, mentre Friesea, Onychiurus e Tullbergia popolano quelli più profondi del profilo, caratterizzati da una più accentuata microfessurazione. (Wallwork, 1970);