Gloria e Marco dispersi nell’inferno di Londra. Il papà “Al telefono fino all’ultimo istante”

«Siamo stati svegliati alle 3.45 della notte dalla mamma di Gloria – prosegue Gottardi – che era stata allarmata dalla figlia». «Ci siamo subito messi in contatto con Marco – aggiunge l’uomo – il quale minimizzava l’accaduto. Penso facesse così per tranquillizzare Gloria e anche mia moglie».

«Ci sono state una serie di telefonate convulse, nelle quali – sottolinea – continuava a garantirci che i soccorsi stavano arrivando e che la situazione si poteva risolvere». «Alle 4.07 – conclude – c’è stato l’ultimo drammatico contatto nel quale ci ha informati che il loro appartamento era invaso dal fumo e che la situazione diventava di emergenza. Da quell’istante non abbiano più alcun contatto e il telefono non era più raggiungibile».

Gottardi ha riferito che la Farnesina lo ha contatto pochi minuti fa dicendogli che il figlio e la fidanzata, Gloria Trevisan, «non risultano tra le persone ricoverate negli ospedali di Londra».

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