La casa torna al padre se i figli vogliono stare con lui

Una decisione che risponde in maniera positiva all’interesse morale e materiale della prole, unica regola di giudizio che è imposta al giudice in ordine all’affidamento dei minori e ai provvedimenti conseguenti.

Da qui deriva anche la necessità di ribaltare la decisione sull’assegnazione della casa coniugale, la quale viene disposta in favore del padre, nuovo genitore collocatario, con ordine alla madre di cambiare abitazione entro 60 giorni, nonchè il venir meno dell’assegno di mantenimento originariamente predisposto a carico del padre a favore della donna, genitore allocatario.

Tribunale di Roma, 16 maggio 2017 STUDIO CATALDI