Siringhe infette nelle erogatrici di benzina”: migliaia di persone cadono nella nuova bufala

“SIRINGHE INFETTE NELLE EROGATRICI DI BENZINA”: PANICO SUL WEB, MA LA REALTÀ È UN’ALTRA

«Attenzione, da qualche tempo c’è chi si diverte a inserire siringhe infette di sangue di sieropositivi nelle pistole erogatrici di carburante in alcune stazioni di servizio». Questo annuncio, decisamente allarmistico e preoccupante, è diventato piuttosto virale sui social negli ultimi giorni. Ma cosa c’è di vero?

La risposta arriva dal portale di ‘debunking’ Bufale.net; tanto per cambiare, parecchie persone sono cadute nel tranello di un allarme totalmente infondato e generato solo per creare psicosi e stigmatizzare le persone affette da malattie gravi come l’HIV. Il primo post in lingua italiana, diffuso sui social, sostiene che i primi casi siano avvenuti in provincia di Verona. Eppure, se questi gravi casi fossero reali, ci sarebbero stati annunci da parte delle autorità per mettere in guardia i cittadini. Niente di tutto questo è mai avvenuto.

Bufale.net ha anche scoperto che i falsi allarmi sulle siringhe infette nelle erogatrici non sono un fenomeno nuovo. Un sito statunitense di ‘debunking’, Snopes, ne parlava già diversi anni fa (le prime bufale sul tema risalgono al 2000) e ha aggiornato il post ogni volta in cui la bufala, creata solo per generare allarmismo e prendersi gioco di chi ci credeva, tornava alla ribalta.