L’accusa del giudice: “Domenico Diele pericoloso socialmente e insofferente alle regole”

“Il suo equilibrio psico-fisico”
Non solo: gli vengono trovati, nell’immediatezza della tragedia, quantità seppur irrisorie di altra droga: 0, 2 grammi di cocaina nel portafogli, e “nel posacenere della macchina accanto a un apiccola quantità di tabacco, un pezzetto di hashish dal peso di 0,3 grammi”. Tutto questo, argomenta dunque il gip, “a prescindere dalla prova dell’effettiva incidenza sull’equilibrio psico-fisico, vale a delineare in termini ulteriormente negativi, la personalità dell’indagato, tanto più se si consideri che la consuetudine con gli stupefacenti era già emersa in precedenti , diverse occasioni” .

A partire da otto anni orsono, annota il giudice. “E’ emerso anche che Diele, il 7 gennaio 2009, era stato segnalato a Siena dalla Guardia di Finanza di Gioia Tauro perché in possesso di hashih”. Un quadro indiziario dunque molto grave, rispetto al quale il giudice – valutato lo status di incensurato e la “il leale comportamento” tenuto nell’immediatezza dei fatti, concede la custodia a casa ma solo a patto “della preventiva ricerca e disponibilità del braccialetto elettronico per il controllo a distanza”.