Buoni pasto: a chi spettano? La guida completa

BUONI PASTO: CALCOLO DELL’IMPORTO

Come calcolare l’importo dei buoni pasto? L’Agenzia Aran delle Pubbliche Amministrazioni, con parere Ral-1910-Orientamenti Applicativi del 9 febbraio 2017, ha indicato su quale importo deve essere calcolata la quota di 1/3 da porre a carico del dipendente fruitore tra:

– valore facciale del buono (ad es. € 8);

– costo effettivo del buono acquisito dall’ente , mediante adesione a convenzione Consip (ad es. € 6,90, corrispondente ad € 8, meno lo sconto praticato).

Aran spiega che “è sufficiente che l’ente provveda all’erogazione, per ogni ‘ticket’, di una somma, esclusivamente a proprio carico, pari ai 2/3 del costo unitario di un servizio mensa, risultante dal costo dei generi alimentari e del personale (l’importo può essere individuato dall’ente anche attraverso una semplice indagine di mercato o avvalendosi della collaborazione della Camera di Commercio o delle associazioni dei ristoratori o con verifiche presso mense aziendali dell’area territoriale interessata)”.

“In tal modo”, riferisce ancora Aran, “la disciplina contrattuale, prevedendo che il valore nominale del buono pasto deve corrispondere ai due terzi del costo unitario di un pasto medio, ha inteso fornire un criterio per quantificare la spesa massima che può essere posta a carico dell’ente nel caso di attivazione del servizio dei buoni pasto”.