Pensionata di Stanghella: «Vivo assediata dai profughi a casa mia»

La Gallo denuncia anche la poca trasparenza della cooperativa che ha portato i profughi nel suo condominio («ora mi fanno visita e mi assicurano piena collaborazione, ma poco prima dell’arrivo dei nigeriani mi hanno ingannato dicendo che, in questi due alloggi, si sarebbero insediate delle famiglie di italiani con bambini») e il fatto che i sei profughi si sommino ad altri migranti che vivono dall’altro lato del complesso residenziale: «In questi giorni stanno ripulendo le mansarde del palazzo: che sia per ospitare altri profughi? Rischio di diventare l’unica italiana in mezzo a così tanti stranieri».

All’arrivo dei sei nigeriani, la settantaquattrenne aveva chiesto l’intervento di vigili e amministrazione comunale che, peraltro, hanno appreso proprio in seguito alla segnalazione della residente dell’arrivo dei richiedenti asilo. «Ho detto al sindaco che sono pronta a fare lo sciopero della fame o a incatenarmi davanti al municipio» chiude la signora Gallo, «Avrò o no diritto a vivere la mia vecchiaia in tranquillità, senza incubi notturni e ansie quotidiane?».