L’ultimo saluto al chitarrista Rudy Rotta: «L’hai fatta grossa»

La grandezza di un uomo, di un artista, si può misurare anche dall’affetto tributato dalla oceanica folla di musicisti, intellettuali ed amici. In tanti sono intervenuti alle esequie di Rudy Rotta ieri pomeriggio nella chiesa di San Pietro Apostolo a San Pietro In Cariano. Sarebbe stato felice il nostro bluesman più famoso di aver realizzato il suo ennesimo sold out. È mancato a 66 anni dopo una terribile e spietata malattia. Il vuoto che lascia è enorme.

Il paese è stato preso d’assalto, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine per regolare l’afflusso di gente. Chiesa stipata. Il protagonista era sempre lui, ma il testimone musicale è stato idealmente passato alla figlia Giulia, che ha avuto la forza di impreziosire la cerimonia con la tastiera e la sua limpida voce.

La Verona musicale era presente in massa, sgomenta, impreparata, smarrita. Se n’è andata una parte importante e sarebbe più facile citare chi non c’era.

Rudy non aveva paura di nulla e sapeva farsi amare da tutti. Il primo impatto su chi non lo conosceva poteva sembrare duro.

Era un uomo senza mezze misure, privo di sotterfugi, falsità e diplomazia. Se pensava di doversi esprimere su qualsiasi situazione non gli andasse a genio, non aveva peli sulla lingua. Ma la sua generosità d’animo, la dolcezza ed il grande senso dell’amicizia erano le sue vere doti, accompagnate anche da un pizzico di sana follia artistica.

Grazie alle sue esperienze in tour era diventato poliglotta e sapeva argomentare in qualsiasi lingua lasciando di stucco gli interlocutori. Una volta in Germania un poliziotto lo fermò contestandogli un eccesso di velocità in modo molto aggressivo, agitandogli minacciosamente il dito davanti al viso e dicendogli che non sapeva cosa l’aspettasse per quell’infrazione. E lui prontamente, ironicamente, ma seriamente gli rispose più o meno: «Sie können nicht mehr vergasen», vale a dire «non potete più mettermi nelle camere a gas». Potete immaginare la reazione del poliziotto tedesco.