Thailandia, mandato d’arresto contro l’inafferrabile rampollo della Red Bull

La Corte penale di Bangkok ha emesso oggi un mandato di arresto contro Vorayuth «Boss» Yoovidhya, il nipote del fondatore thailandese della bevanda Red Bull, accusato di aver ucciso un poliziotto alla guida della sua Ferrari il 3 settembre 2012 a Bangkok.

La decisione è stata presa dopo che Vorayuth, 32 anni, non ha risposto all’ottava convocazione in cinque anni per vedersi notificate le accuse, in una saga che in Thailandia è diventata il simbolo dell’impunità dell’élite e dei doppi standard della giustizia nazionale. La famiglia Yoovidhya è una delle più ricche del Paese.

Il capo della polizia thailandese Chakthip Chaijinda aveva dichiarato di voler chiedere al Regno Unito – dove il giovane risiede abitualmente da allora – e all’Interpol di riportare il rampollo in Thailandia, dove da quell’incidente è già ritornato più volte senza essere fermato dall’immigrazione.