La tragica fine di Giusy e Alessio, 17 e 20 anni

San Giuliano Terme, Pisa – Un viale incantevole e maledetto che stavolta si è portato via la vita di due ragazzi. Via Vicarese, alle 18.30: il sole illumina ancora l’asfalto. Alessio e Giusy sono in auto, una Cinquecento bianca ora irriconoscibile. Guida lui. Lei è accanto. Sono belli, innamorati, giovanissimi, 20 anni e neppure 18. Forse parlano del pomeriggio che si sta concludendo, stanno viaggiando in direzione Caprona. Superano un’altra macchina e succede qualcosa. La Fiat – come racconta l’uomo che è al volante dell’altra vettura – finisce sul ciglio della strada, dove ci sono erba e sterpaglie, urta leggermente il paletto che la delimita e «quasi vola», racconta il testimone.

Vola dall’altra parte e finisce contro un pino e poi nel fossato. Alessio Stabile Pecora, di Santa Croce, che a ottobre avrebbe compiuto 21 anni, muore subito. Giuseppa Mosca (Giusy, si fa chiamare, di Santa Maria a Monte), che sarebbe diventata maggiorenne a dicembre, è ancora viva quando arrivano i soccorsi. Molto tempestivi, perché dietro a Ugo Frezza, ex aiutante dell’Aerobrigata in pensione, che vede tutto in diretta, ci sono «un vigile del fuoco e un medico. Sono stati loro ad avvisare il 118 e i pompieri», racconta l’ex maresciallo della 46esima.

«Anche io andavo verso Caprona, a un certo punto è arrivata la 500 – prosegue – che mi ha superato a velocità sostenuta (saranno poi le forze dell’ordine a stabilire la dinamica, ndr), poi è rientrata, sembrava che fosse controllata, ma poco più avanti è rimasta con la ruota nel verde. Dopo la curva è come sbalzata e finita contro l’albero. L’urto è stato fortissimo». La Cinquecento si accartoccia: la carrozzeria quasi non esiste più. Là, in mezzo alla strada, restano frammenti di vita, il tronco senza corteccia e i 20 e 17 anni dei due fidanzati.

Dietro, si fermano in tanti che stanno rientrando a casa, anche un pompiere e un dottore che avvertono i colleghi. Si forma una colonna di vetture. «Sono arrivato due minuti dopo che era successo tutto – dice un altro uomo, un residente che di incidenti in quella zona ne ha visti tanti e tutti brutti – c’erano dei giovani che cercavano di parlare con i due ragazzi. Ma lui era evidente che fosse già deceduto, lei sembrava in qualche modo rispondesse».