Vacanze rovinate: boom dei prezzi per viaggi e hotel

Un caro-vacanze che desta preoccupazione, come denunciato dal Codacons: “I prezzi del Trasporto aereo passeggeri registrano infatti un incremento del +10,5% in termini congiunturali e +22,7% su base annua; nel settore del trasporto marittimo, invece, le tariffe crescono rispetto allo scorso anno del +36,3%, contro un +9,5% di quelle ferroviarie. Un pacchetto vacanza all’estero costa il 5,3% in più, e per campeggi e villaggi i prezzi sono più elevati del 5,5% su anno”.

Una raffica di aumenti che andrà ad incidere sul portafogli delle famiglie italiane in maniera pesante, come confermato dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi: “Si tratta di aumenti sensibili che avranno effetti sulle tasche degli italiani alle prese con l’acquisto di pacchetti vacanza, viaggi e soggiorni durante il periodo estivo, realizzando una vera e propria stangata vacanze”.

Una vera e propria ‘legnata’ che arriva puntuale in prossimità dell’estate, proprio per sfruttare al meglio la stagione in cui la maggior parte degli italiani decide di andare in vacanza. Ma se il caro-vacanze è un problema con cui i viaggiatori devono fare i conti, ne esiste un altro che torna di moda, l’inganno delle stelle degli alberghi.

Come denuncia l’Aduc in un comunicato, sono già molti i turisti rimasti ‘fregati’ da depliant da sogno e un numero di stelle, poi non corrispondenti alle strutture che dovevano rappresentare. “E’ un fenomeno diffuso soprattutto nel Sud Italia – scrive il presidente Aduc Primo Mastrantoni – Il motivo è semplice: la classificazione è fatta da commissioni regionali, o provinciali, che, ovviamente, operano con criteri diversi da regione a regione.