Bambino rischia di soffocare col cibo: ecco le regole da seguire

Bambino rischia di soffocare col cibo: ecco le regole da seguire

Un bambino di soli 3 anni ha rischiato di morire soffocato a causa di un pezzo di würstel che gli era rimasto incastrato in gola. Il tutto è accaduto a Mondello (Palermo) e il piccolo è stato soccorso dal personale del 118 e ricoverato nel reparto pediatrico dell’ospedale Cervello. La madre, che ha assistito in preda al panico all’accaduto, è svenuta e non lo ha potuto accompagnare.

Il bambino era andato in arresto respiratorio. “Presentava sindrome asfittica da bolo alimentare. I nostri soccorritori – spiega il dottore Fabio Genco, coordinatore del 118 – hanno eseguito un massaggio cardiaco fino all’arrivo in ospedale dove un anestesista sarebbe riuscito a rimuovere il corpo estraneo con un pinza. Adesso si trova sotto osservazione e sembrerebbe essere fuori pericolo. Si trova in prognosi riservata e stiamo effettuando altri accertamenti, ma respira autonomamente”.

Andando oltre a questo caso, possiamo notare che le cifre sono mostruose: ogni anno, infatti, circa 1000 bimbi in Italia finiscono in ospedale per soffocamento, ma se ne contano ben 80.000 se si considerano anche gli episodi di minore gravità. Tra il 60% e l’80% dei casi è dovuto al cibo spesso accade proprio in presenza di adulti. Gli alimenti che causano più spesso incidenti sono gli ossicini di pollo e le lische di pesce (32%) seguiti da noccioline (22%) e semi (16%). Ma la cosa incredibile è che quelli dalle conseguenze più spesso fatali sono carne e wurstel.